Comi

uova

A Pasqua fai il giro del mondo con le uova del COMI!

  • Vuoi concorrere anche tu al miglioramento delle condizioni di vita dei contadini in Sénégal?
  • Vuoi sostenere i gruppi di donne nel loro sforzo di crescita e di autonomia?
  • Vuoi dare una opportunità di lavoro alle aziende nostrane?

Bene, allora ti proponiamo anche quest’anno il nostro fantastico uovo di cioccolato al latte o fondente che stavolta è di ben 250 grammi.

Ma perché con questo uovo di Pasqua si fa il giro del mondo? Perché …

  • nasce in un piccolo villaggio della provincia di Oulaidon (Costa d’Avorio) grazie a un progetto di filiera equosolidale della rete Choco Fair Côte d’Ivoire, che tutela le piantagioni promiscue e favorisce la lavorazione a pietra del cacao per il miglioramento delle coltivazioni.
  • lo promuove l’associazione ADGENTES di Pavia
  • la ditta famigliare Dolcem di Modena trasforma il cacao in cioccolato

 

E le sorprese?

Semplici e adatte a grandi e bambini, arrivano dallo Sri Lanka ad opera di Gospel House Handicrafts un progetto che crea occupazione per le persone in difficoltà nel distretto di Colombo formandole in un mestiere antico come quello della lavorazione del legno.

E la confezione?

I coloratissimi e allegri tessuti del Sénégal da riutilizzare per tovagliette americane, runner e quello che la vostra fantasia suggerisce.

Insomma questo uovo è veramente prezioso e cosmopolita!

Racchiude gusto, qualità, passione, rispetto, impegno e attende solo … di finire nelle tue mani generose.

L’offerta suggerita di € 15.00, al netto dei costi, finanzierà il pannello solare che il Comi installerà presso il centro di servizi per l’agricoltura nel villaggio di Louba, area di Kaffrine – Sénégal. Il Centro fornisce attrezzature, sementi e consulenza sia agli agricoltori sia ai gruppi di contadine della valle del Bao Bolong. Il pannello solare fornirà energia alle macchine che confezionano i prodotti agricoli per il  mercato locale, favorendo così il passaggio da una economia di sussistenza ad una di scambio.

 

Quindi, ora che conoscete anche come saranno utilizzate le vostre offerte, ordinateci tante uova e fatelo per tempo!

“GNAM”

Ogni giovedì a Kaffrine in Sénégal è il giorno del pranzo con i bambini talibé, preparato da due donne del quartiere Mariama e  Mame Fatou; le due donne, insieme ai ragazzi in servizio civile (per i quali fungono anche da interpreti perché parlare wolof e pulaar non è per niente facile!) vanno al mercato per la spesa, organizzano l’attività giornaliera, aiutano i bambini e, soprattutto preparano il thiéboudienne, piatto tradizionale senegalese a base di riso, pesce e verdure per più di cento bambini talibé  bambini delle scuole coraniche che vivono in situazioni di disagio.
Il giovedì è proprio un gran giorno per questi bambini perché oltre al pranzo possono giocare e distrarsi (insomma fare i bambini…). Per noi è un’occasione per conoscerli meglio e renderci conto delle loro concrete necessità.
Vorremmo però poter essere ancora più utili per questi bambini occupandoci della loro formazione, sottoponendoli a periodici controlli sanitari, acquistare materiale igienico-sanitario come sapone, bende, disinfettanti e colliri e vorremmo anche aumentare il numero di bambini che frequentano il nostro centro.
Tutto ciò è stato e sarà possibile anche grazie a tutti gli amici che da circa due anni mostrano sì grande interesse verso le nostre visite culturali solidali alla scoperta degli innumerevoli volti artistici della nostra bellissima Roma.

L’ultima iniziativa è stata proprio domenica scorsa 4 marzo presso la GNAM, la Galleria Nazionale  di Arte Moderna e Contemporanea di Roma. E’ stata una mattinata interessantissima come ci testimoniano alcune amiche:

“La visita è stata molto istruttiva e interessante e la guida era molto qualificata … sicuramente se  ne organizzate delle altre parteciperò molto volentieri!
Gisa Ottaviani”

“Vorrei esprimere tutta la mia gratitudine a Maria Chiara, la nostra guida all’interno della Galleria, per averci introdotto in un mondo poco famigliare per molti di noi.
Senza la sua chiarissima, semplice e dotta spiegazione saremmo sicuramente rimasti perplessi e a volte sbigottiti davanti a tante opere di autori contemporanei e soprattutto davanti al loro accostamento con autori di secoli passati.
Serberemo un ricordo piacevolissimo delle ore trascorse insieme.
Grazie ancora anche per la sua generosa presenza e contiamo di rivederla presto.Un abbraccio corale e affettuoso da tutto il COMI… e anche da parte dei bambini Talibé
Dora Chiara Leonzio

 

Vi aspettiamo quindi sempre più numerosi alle prossime visite culturali solidali, firmate COMI!

DA 45 ANNI “COSTRUTTORI DI SPERANZA”

Abbiamo festeggiato in questi giorni il nostro 45° compleanno e ci sentiamo sempre più… giovani e vitali, intenzionati a proseguire sul nostro cammino iniziato nel 1973 per costruire tutti insieme un mondo migliore. 

Nel corso dell’ottima  cena senegalese preparata da Fatima ….. abbiamo raccolto le testimonianze di alcune amiche che vi riportiamo qui di seguito:

Per vari motivi non partecipavo ad eventi del COMI da qualche tempo e, riaffacciandomi nella realtà della Ong, l’impressione che ho vissuto sabato scorso è stata quella di aver partecipato ad una festa di famiglia.
Condividere questo compleanno con la Messa e la cena, è stata per me l’occasione per dare un segno concreto della mia vicinanza e del mio sostegno al COMI ed ho respirato un’aria di festa!
È stato bello rivedere volti di persone conosciute nel tempo e positivo ed arricchente lo scambio con chi ho conosciuto per la prima volta.
E, come succede per ogni festa di famiglia, resta nel cuore la gioia di essere stati insieme e di aver condiviso una bella serata.
Elisabetta Piccinni, Comi

I compleanni segnano la crescita non solo di anni, ma anche di sapienza ed esperienza. La messa celebrata insieme nella Basilica ha dato la dimensione di ciò che il Comi è oggi: una famiglia costruita con le differenze che non costituiscono separazioni, ma arricchiscono. I giovani del servizio civile, i volontari “attivi”, i soci amici da sempre, le Comi, il nuovo assistente Omi, i responsabili dell’organismo: insieme è stato come costruire un mosaico affascinante. Anche le debolezze, in questa maniera, diventano sfide da accogliere e non tolgono l’entusiasmo del cammino da fare.
Cosa dire della cena? Bravissima la nostra Fatima e prezioso il contributo di tanti. Che bello vedere gli uomini che lavano le pentole!!!
Antonietta Mongiò, Comi

In occasione del compleanno del Comi, ho voluto partecipare alle iniziative organizzate da alcuni soci; pur essendo socia da qualche anno questa è stata la prima volta. Cosa ho trovato, cosa ho provato e cosa penso cercherò di descriverlo; ho trovato persone e amici che con impegno, serietà, volontà ed il sorriso sul volto si sono adoperate   ad organizzare una mostra per far conoscere il progetto sviluppato e in corso in Senegal, la messa e una tipica e frugale cena senegalese. Tutto per trasmettere il messaggio e lo spirito del Comi: lo spirito di aiutare chi ha meno ma forse dovrei dire molto meno di noi.
Proprio la mostra fotografica ci fa riposizionare rispetto ai nostri bisogni che spesso sembrano di vitale importanza ma, in verità, siamo noi a dargli questa enorme importanza. Chi di noi pensa di non avere abbastanza, conoscendo dove opera e come opera il Comi si rende presto conto che è proprio vero “nella vita è tutto relativo e il mio poco per altri è tanto”. Lungi da essere banale, credo che quelle foto e il bellissimo filmato proiettato è qualcosa che dovremmo vedere tutti, allora sicuramente per molti di noi il rapporto con le cose che ci sono vicine e con la nostra quotidianità cambierebbe.
Un grazie agli amici del Comi e un augurio affinché i progetti del Comi possano coinvolgere un numero di soci e di persone di buona volontà sempre maggiore.
Grazie
Rita Bartoloni, socia COMI

 

 

Buon compleanno a tutti noi! Andiamo avanti…