ASSEMBLEA DEI SOCI 2019

  • 11 aprile 2019
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Ogni anno la Ong Comi ha un appuntamento importante, l’assemblea dei soci che, oltre ad un aggiornamento sulle attività e progetti, è anche un momento di famiglia, un rivedersi e incontrarsi per parlare di una passione comune, quella per l’impegno nel volontariato internazionale.

L’assemblea di quest’anno, tenutasi il 6 aprile nella sede dell’organismo, prevedeva anche l’elezione del nuovo direttivo, Presidente e consiglieri.

La partecipazione di volontari “storici”, quelli che hanno tracciato le piste dei primi interventi in Africa e in America Latina, e la presenza di alcuni giovani, reduci da esperienze significative in Senegal e in Etiopia, ha dato un colore speciale a questa giornata. Si è visto il filo d’oro che lega passato e presente, il valore del dono di tanti fratelli e sorelle che non si è limitato all’esperienza di un periodo ma è diventato stile di vita e di impegno, sempre a favore dell’uomo e della sua dignità. E nello stesso tempo ci ha proiettati verso il futuro, con l’immissione di nuovi slanci e nuovi entusiasmi.

Qualcuno potrebbe dire che questa è poesia: è vero, e ci vuole, ci serve, perché la bellezza del volontariato è proprio qui, nella capacità di coniugare la competenza professionale e tecnica con la meraviglia che nasce di fronte ad ogni miracolo che è l’essere umano, colto nella sua bellezza, al di là dell’apparenza, perché creato a immagine di Dio. E questo rende meno arido l’inevitabile e necessario impatto con la realtà economica, con ciò che potremmo definire un carburante che serve a far andare il motore: in una assemblea occorre anche fare i conti con il bilancio… cosa che è stata fatta.

Durante l’assemblea abbiamo potuto fare un rapido excursus sulle attività svolte nell’anno, sugli eventi che hanno permesso di incontrare le diaspore di vari paesi, sulla scuola di conversazione di italiano, che sta acquistando sempre più capacità di servizio, sull’educazione alla cittadinanza globale che ci vede impegnati nelle scuole, sui progetti del servizio civile in Uruguay e in Senegal, sulla collaborazione con altri organismi sempre per progetti di sviluppo. Forse è in occasioni come questa che ci si rende conto di ciò che si è realizzato e di come questo sia stato possibile grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti.

Il 6 aprile abbiamo ringraziato la presidente uscente, Anna Cerro, che  ha svolto il suo servizio per 4 mandati, dal 2007 al 2019, con competenza e amore. Nel suo messaggio di saluto e di risposta ai ringraziamenti, per la dedizione con cui in questi anni si è posta a servizio dell’organismo, Anna ha sottolineato la realtà dell’agire come corpo, nella condivisione della passione per l’uomo e per lo sviluppo di tutti i popoli.

Essere presidente di un organismo di volontariato internazionale oggi non è semplice: la burocrazia, le lentezze amministrative, la complessità delle situazioni in cui si innestano i progetti, tutto richiede una buona preparazione nel settore, ma anche e soprattutto, almeno nel caso del Comi, il credere che ogni uomo ha il diritto a vivere con dignità, impegnandosi concretamente per renderlo possibile, con un impegno sia all’estero sia nel proprio ambiente di vita.

Nell’assemblea è stato eletto come Presidente, per il triennio 2019/2022, Giovanni Baglivo, originario di Tricase (si è formato alla scuola di don Tonino Bello), sposato con Anna (con cui condivide lo stesso ideale missionario, la spiritualità di Sant’Eugenio e, da Ausiliario,  il carisma dell’Istituto delle Comi ), e con tre figli, Marta, Mariana e Luca.

Giovanni, con Anna  e la piccola Marta (tre anni all’epoca) ha vissuto un’esperienza missionaria e di volontariato di un anno, nel 1994,  in Uruguay, a Playa Pascual e al Cerro di Montevideo, con un progetto dell’organismo, in strettissima collaborazione con le Comi e gli Omi della delegazione, impegnato nelle attività pastorali (gruppi di famiglie e catechesi) e di promozione sociale.

Già presidente del Comi dal 1998 al 2007, è chiamato di nuovo alla governance del Comi, contando, come dice appunto il termine, governo partecipato, sulla presenza di collaboratori altamente qualificati e sull’apporto dei consiglieri

Il nuovo consiglio infatti è così composto:


Giovanni Baglivo – Presidente e responsabile ad interim del settore progetti estero
Claudio Rosati – Vice Presidente e responsabile settore amministrazione
Paolo Naggar – Responsabile settore progetti Italia
Daniela Pompei – Responsabile settore Comunicazione e Fund Raising
Antonietta Mongiò – Responsabile settore Coordinamento

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