5 per mille al COMI

 

 IL TUO 5 PER MILLE SERVE A:

PROFESSIONISTI SENZA FRONTIERE

“Con le donne del mio groupement ho beneficiato dei corsi di alfabetizzazione organizzati dal COMI …” Leggi la storia di Fayinta  

La regione di Kaffrine, in Senegal, è prevalentemente agricola; le attrezzature e le tecniche di coltivazione sono inadeguati, la povertà e la disoccupazione sono in costante crescita. A farne le spese sono purtroppo i bambini, che non hanno cibo a sufficienza e le donne che non vedono il risultato del loro duro lavoro nei campi. Di conseguenza il progetto portato avanti dal Comi mira a rafforzare le capacità tecniche e imprenditoriali delle donne nelle zone rurali.La nota distintiva rispetto ad altri progetti simili, è che i cooperanti e i formatori saranno gli stessi migranti della diaspora africana formatisi in Italia.

Un progetto che si prefigge di migliorare le condizioni di vita in questa regione ma pure di evitare la migrazione interna verso le città. E quella internazionale verso Paesi altri, così come ha ritenuto il Ministero dell’interno italiano che lo ha finanziato, e così anche come lo considerano le donne senegalesi che lo stanno realizzando scopri di più

LA VITA AL CENTRO DI SALUTE SILOE

“Le situazioni difficili sono la normalità al Centro di Salute Siloe. I locali sono sempre affollati di mamme e di bambini …” Leggi il racconto di Josée  

A Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, ancora troppi bambini sono malnutriti e non ricevono cure adeguate, ancora tante mamme non hanno assistenza o partoriscono in cattive condizioni igieniche.A contrastare tutto ciò, nel quartiere Selembao-Bumbu opera il Centro di Salute Siloé. Qui i bambini malnutriti ricevono le cure necessarie e le donne sono assistite prima e dopo il parto. Sono circa 6.000 inoltre i malati che possono beneficiare di azioni di prevenzione e cure mediche …  scopri di più
PARLA (E SUONA) CON ME! EDIZIONE 2017

“Gran fermento il lunedì al Comi: c’è la scuola di conversazione per migranti che in questa giornata prende un tocco decisamente familiare grazie al pranzo …” Leggi cosa racconta Mohammed

Conoscere la lingua del Paese di accoglienza è fondamentale per l’inserimento scolastico dei giovani immigrati e la loro effettiva integrazione nella società italiana.Parla (e suona) con me!il progetto di servizio civile in Italia del Comi ha l’obiettivo preparare i migranti in campo linguistico e favorire il loro incontro con la popolazione locale.Oltre alla scuola di conversazione infatti ogni mese si offre la possibilità ai migranti di far conoscere il proprio talento artistico ai cittadini del quartiere; c’è chi espone quadri o foto, chi declama poesie o legge racconti, chi suona e canta le proprie composizioni …. Per un reale scambio culturale tra i popoli scopri di più

CASCHI BIANCHI: INTERVENTI UMANITARI
IN AREE DI CRISI

“Con il progetto di Servizio Civile Nazionale “Caschi Bianchi” noi volontarie siamo impegnate in attività di tutela e rafforzamento dei diritti dei minori del dipartimento di Kaffrine …” Leggi cosa fanno le nostre volontarie in Senegal con i bambini

Nell’area rurale di Kaffrine in Senegal, molti bambini non riescono a frequentare la scuola per isolamento geografico e l’estrema povertà che obbliga a lavorare anche i piccoli della famiglia. Lasciano la scuola anche tante ragazze che per tradizione culturale, diventano spose molto giovani. Il risultato è una percentuale altissima di analfabeti.Fanno parte dei giovani vulnerabili anche i talibè (bimbi mendicanti) che spesso vivono in condizioni di malnutrizione e abbandono e chiedono l’elemosina per sostenere il gruppo e il marabout che insegna loro il Corano.Per arginare queste criticità il Comi interviene con attività di sensibilizzazione rivolte agli adulti sul tema dei diritti dei minori a cui si aggiungono quelle per i ragazzi a carattere ludico, ricreativo e di recupero scolastico. Il pasto del giovedì offerto ai talibè diventa l’occasione per far apprendere loro pratiche d’igiene, nutrirli in modo sano ed equilibrato, controllarne lo stato di salute generale scopri di più

CITTADINANZA GLOBALE E CITTADINANZA ATTIVA.

Troppo spesso i cittadini migranti vivono in uno stato effettivo di isolamento, mancano di reali momenti di scambio con la società, che invece di accoglierli si chiude in sé stessa e contrappone loro muri, non solo ideologici.Per questo motivo il Comi coinvolge i bambini e i ragazzi in attività di conoscenza, integrazione e interazione con i migranti, i quali vengono invitati nelle scuole per parlare in prima persona delle loro difficili esperienze e del viaggio migratorio intrapreso.La loro testimonianza stimola la partecipazione attiva degli studenti nella discussione di temi fondamentali del nostro tempo come Sviluppo Sostenibile, Diritto al Cibo, Consumo Consapevole e Biodiversità. Porre in loro i semi di un cambiamento culturale che invita a vedere in modo positivo l’interdipendenza con gli altri popoli, questo è l’obiettivo … scopri di più

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PERCHE’ Il 5 per mille

è come una donazione ma a chi lo dà non costa nulla

è un gesto semplice che va comunicato a tutti

Come devolvere il 5 x 1000

Per destinare al COMI il tuo 5 per mille nella dichiarazione dei redditi (Modello 730, Unico o CUD 2015) basta firmare nel riquadro dedicato alla associazioni e nello specifico in quello “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” e indicare il Codice Fiscale del COMI: 80404090583

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