ENZO TEODORI – Volontario COMI in Ciad

  • 28 novembre 2017
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Ricordo di Enzo Teodori , nostro volontario in Ciad dal 1988 al 1990 scomparso lo scorso 19 novembre .

Enzo (nelle foto risalenti al periodo di servizio in Ciad  il ragazzo senza occhiali) aveva 53 anni, era sposato con Annarita da più di 18 ed era padre di due ragazzi molto giovani. Una lunga e terribile malattia, che aveva curato e che sembrava aver vinto, lo ha strappato a questa vita e lo ha catapultato nell’altra, quella in cui ha incontrato Dio Amore, la scoperta giovanile che aveva vivificato il suo essere cristiano rendendolo capace di una fede viva, vissuta nel quotidiano.

Enzo era arrivato al Comi dopo aver intrapreso un percorso di fede inteso a cercare la propria vocazione e il suo posto nella Chiesa. Mettersi al servizio degli ultimi, secondo il carisma di S. Eugenio de Mazenod che stava approfondendo in quegli anni, era la logica conseguenza di chi non perde tempo a parlare ma con concretezza, opera. Fu inserito nel progetto che si implementava a Djouman, in Ciad alla fine degli anni 80 dove si sarebbe occupato di cooperative agricole e microcredito mentre gli altri tre volontari si sarebbero dedicati ai pozzi, alla promozione femminile ed all’agricoltura. Era evidente nel suo modo di agire che quei “poveri” gli stavano a cuore e costituivano il motivo fondamentale per il quale si trovava in quel paese desolato.

Negli anni seguenti la sua ricerca si approfondì; scoprì di essere chiamato alla vocazione matrimoniale e irrobustì il suo legame con la Congregazione dei Missionari OMI associandosi all’Ammi Associazione Missionaria di Maria Immacolata, la loro realtà laicale.

Insieme ai figli e ad Annarita, sua moglie, ha condiviso con consapevolezza e abbandono in Dio anche questa ultima fase della sua vita. Al suo parroco raccontò di essere malato aggiungendo: “Debbo affrontare questo calvario“. E la cosa che davvero fa capire l’azione di Dio in lui, è come ha vissuto fino alla fine: con lucidità, serenità, accettazione del dolore e fiducia in Dio, permeandone la famiglia e quelli che incontrava.

Dopo una vita all’insegna dell’amore vissuto giorno dopo giorno Enzo, che era un uomo di poche parole, ci ha lasciato un ultimo esempio: quello di sapere vivere ogni circostanza della vita insieme a Dio, speranzosi in colui che ci ama e custodisce sempre i nostri passi. La sua fedeltà a questo Amore ci sprona nell’impegno verso i più poveri che ancora oggi il Comi realizza attraverso le sue attività in Italia e all’estero.

Enzo insieme a Michele Di Bello, anch’esso volontario in Ciad scomparso nel 2004, proteggano il nostro organismo e ci aiutino ad essere autentiche espressioni di questo Amore che si fa concretezza di servizio e di accoglienza verso tutti.

 

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