Il ronzio del silenzio – Emozioni dall’Iran

  • 21 marzo 2017
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“Attraverso la fotografia e la poesia io parlo con il mio pubblico […] credo che noi passiamo tutti i giorni di fianco alla realtà senza pensarci, in questa realtà ci sono tanti segni che possono aiutarci a pensare e capire il flusso dell’anima della vita.” sono queste le parole di Mona Zahedi, giovane, poetessa e fotografa iraniana che dall’8 al 12 marzo 2017 ha esposto una selezione dei suoi lavori al COMI intitolata “Il ronzio del silenzio”. In tutto 28 foto, di cui la maggioranza in bianco e nero, divise in 8 finestre ideali descritte da altrettante poesie dell’artista.

La mostra è stata l’occasione per far conoscere Mona ad un pubblico più vasto che ha apprezzato il suo stile fotografico e poetico. La particolarità del linguaggio artistico di Mona è, infatti, l’utilizzo di metafore, simboli e paradossi per descrivere la realtà così come lei la percepisce e che applica con medesima leggiadria sia alla poesia che all’immagine.

Nei giorni successivi, contemporaneamente all’esposizione, si sono svolte due iniziative culturali mirate a conoscere più approfonditamente la cultura iraniana: la proiezione del film Persepolis e un incontro con il giornalista Antonello Sacchetti, appassionato conoscitore di Iran.

Persepolis vincitore al festival di Cannes del 2007, è un film nel quale una giovane donna iraniana racconta la sua vita negli anni della rivoluzione. La proiezione ha emozionato tutti i

presenti, sia chi non conosceva le cause e gli effetti di quegli anni di transizione nel paese, sia dei giovani iraniani presenti che hanno vissuto in prima persona quegli anni terribili di conflitto armato.

Venerdì 10 marzo abbiamo avuto con noi il giornalista e scrittore Antonello Sacchetti. La sua conversazione ci ha aiutati ad approfondire la realtà di questo Paese e la sua cultura, grazie a una visione dell’Iran lontana dagli stereotipi capace di far comprendere le diverse sfaccettature di una cultura di così diversa per impostazione sociale e politica da quella occidentale. La gradita presenza di ragazzi provenienti dal Paese e residenti qui a Roma per studio, ha permesso di ascoltare le diverse voci di questo popolo.

Questa settimana di full immersion ci ha fornito diversi stimoli per riflettere anche sulla nostra cultura e sulla nostra percezione di quanto ci circonda; grazie dunque a Mona Zahedi per averci invitati a esplorare il suo mondo fatto di simboli e attimi fugaci e ad Antonello Sacchetti per averci aiutato a fare luce su questo straordinario paese.

Al prossimo evento!

 


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