Ricerca, Innovazione e trasferimento tecnologico per la cooperazione allo sviluppo

  • 17 ottobre 2017
enea0

Il 28 Settembre il COMI è stato invitato a partecipare all’incontro Ricerca, Innovazione e trasferimento tecnologico per la cooperazione allo sviluppo, organizzato dall’ENEA presso la sua sede romana. In questa occasione si sono riuniti rappresentanti istituzionali e di organizzazioni non governative al fine di confrontarsi sulle opportunità offerte dall’emergenza di nuovi attori nel quadro della Cooperazione allo Sviluppo, quali il bacino di expertise tecnica necessaria e messa a disposizione da ENEA nella creazione di progetti internazionali finalizzati  ad instaurare una crescita duratura, sostenibile ed inclusiva nei PVS.

Il  discorso di apertura, tenuto del presidente dell’Ente delle Energie Alternative Federico Testa, si è soffermato sul  nuovo ruolo nell’odierno contesto internazionale della Cooperazione, sulle traiettorie future della sostenibilità societaria, dovuta al carattere multipolare che si fonde con la dialettica tanto universale quanto particolare della globalizzazione e impone una ridefinizione di tale concetto.

Tre sono state le parole chiave su cui si è incentrato l’intero incontro: innovazione tecnologica, partenariato e sostenibilità.  La prima ha riguardato  la risposta alla sfida di raggiungere innovazione e crescita contro l’odierna austerità di finanziamenti dei donatori tradizionali, riducendo l’onere economico del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo per mezzo di una diminuzione del costo della tecnologia. La seconda ha inferito la nuova dimensione della Cooperazione allo Sviluppo caratterizzata dalla necessità di unire un variegato bacino di expertise che valorizzi la componente privata quale PMI, start-up, centri studi ed ONG nella creazione di progetti internazionali, affinché lo sviluppo sia caratterizzato da un mutuale processo di skill transfer. La terza è consistita nella multidimensionalità dei progetti di Cooperazione che non possono prescindere dal considerare la sostenibilità come un elemento chiave del successo.

A tal proposito, è stato presentato l’innovativo portale “Atlante” sul sito di ENEA, in cui sono raccolti tutti i progetti in corso, di cui il suddetto ENTE è partner e promotore, suddivisi per aree tematiche e geografiche. Questo è un esempio eclatante di come rendere fruibile al pubblico e ai finanziatori l’impatto positivo di innovazione, partenariato e sostenibilità che il nuovo concetto di Cooperazione allo Sviluppo sta apportando in termini di sviluppo umano e crescita economica. Per esempio, il progetto Professionisti Senza frontiere, di cui l’organizzazione COMI- Cooperazione per il Mondo in via di Sviluppo – rappresentata in loco dalla Coordinatrice del suddetto Elisa Nucci e coadiuvata nell’implementazione delle attività a Kaffrine-Senegal da Eugenia Pisani- è partner, risulta esemplificativo del sinedrio delle dimensioni sopracitate. Infatti il progetto sta dimostrando come la tecnologia unitamente alla convergenza di diversi attori con sinergiche capacità sia essenziale per la crescita di alcune fra le più arretrate aree africane, fornendo -anche per mezzo delle diaspore- le capacità tecniche cardine di uno sviluppo economico ed umano sostenibile ed inclusivo.

Le sessioni della conferenza hanno riunito rappresentati istituzionali che si sono focalizzati sulla centralità della dimensione privata del partenariato, specialmente riferendosi alla Agenda 2030, rappresentando una “win-win situation” per il paese del nord e del Sud poiché offre approcci integrati nella promozione dello sviluppo in aree rurali affette da endemici problemi di arretratezza economica senza compromettere la sostenibilità futura della crescita stessa sia del Nord che del Sud.

La conferenza ha proseguito con 2 tavole rotonde in cui sono intervenuti rappresentanti di Organizzazioni della Società Civile. Tra quest’ultimi,  il presidente di Focsiv  Gianfranco Cattai, il presidente di Green Cross Italia Guido Pollice e il rappresentante dell’ Organizzazione degli Ingegneri Africani in Italia hanno enunciato i vantaggi di avvalersi delle capacità delle diaspore africane nell’implementazione di progetti internazionali, nonché i benefici e le difficoltà poste dai canali di sponsorizzazione governativi rispettivamente in termini del continuo impegno istituzionale nel valorizzare la cooperazione bilaterale” e di “time management” nella realizzazione ed approvazione di partenariati organici. L’ On. Filippo Bubbico – Viceministro degli Interni- ha chiuso la conferenza ribadendo il supporto italiano alla Cooperazione allo Sviluppo bi-multi-laterali, riconoscendo l’affinità storica tra Italia ed Africa specialmente nel contesto del secondo dopoguerra quando le rimesse dei familiari emigrati -in termini finanziari e di skills- rappresentarono similmente alle diaspore un elemento essenziale per lo sviluppo italiano.

In conclusione, questa occasione  ha rappresentato l’opportunità di ridefinire e rafforzare le traiettorie future della Cooperazione allo Sviluppo italiana. COMI- Cooperazione per il Mondo in via di Sviluppo è entusiasta di aver partecipato alla conferenza, poiché come rappresentante dell’impegno del settore privato insieme ai suoi partner FOCSIV, Green Cross Italia ed Enea nel combattere l’arretratezza economica delle aree rurali dei PVS, rafforza la sostenibilità societaria futura del Nord e del Sud del mondo.

Mattia Giubilei

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito resta sottinteso il tuo assenso Maggiori informazioni | Chiudi