VERSO UNA COOPERAZIONE TRA PROFIT E NON PROFIT PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE NEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

  • 18 luglio 2014
Mercato luogo di scambio e di affari

Il 16 luglio si è tenuto il seminario promosso da FOCSIV e dalla Pontificia Università Lateranense a conclusione del ciclo di lezioni del Master in Nuovi orizzonti di cooperazione e diritto internazionale, alla sua prima edizione in questo 2014 (Locandina seminario Master).

L’evento si è tenuto presso l’aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense e ha visto la presenza di numerose personalità. Ad aprire la manifestazione è stato il rettore Magnifico della università S. Ecc.za Enrico Dal Covolo. Sono seguiti gli interventi del dr. Mario Benotti Capo della Segreteria particolare e Consigliere per gli Affari politici e istituzionali del Sottosegretario di Stato per le politiche e gli Affari europei, del dr. Ciarlo, Consigliere politico del Viceministro degli Affari Esteri  Lapo Pistelli, del dr. Marco Santori Consigliere di Etimos  del dr. Luca Pereno Coordinatore Sviluppo Sostenibile presso Leroy Merlin, del dr. Vincenzo Buonomo Ordinario di Diritto Internazionale e Organizzazione Internazionale presso la Pontificia Università Lateranense, direttore del Master e del nostro Presidente federale Gianfranco Cattai. Impossibilitato a partecipare il dr. Seamus Jeffreson che però non ha fatto mancare il suo contributo (Intervento dr. Jeffreson Direttore Concord Europa).

Nella stessa occasione la Focsiv, tra le varie questioni, non ha mancato di specificare le proprie proposte al mondo profit, realizzabili all’interno un quadro valoriale condiviso, tese a dar vita nei Pvs a nuove attività economiche e  a nuovi posti di lavoro per migliorare il reddito della popolazione locale e svilire il flusso migratorio. Questo servizio potrebbe essere svolto facilitando la comprensione del contesto socio economico ed istituzionale locale grazie a quel personale qualificato in forza alle ong che ne ha una profonda e diretta conoscenza. Nessuna disponibilità invece a sostituirsi ad altri servizi già esistenti (Camere di Commercio, Segreterie commerciali delle Ambasciate, ecc.ecc) o a promuovere e accompagnare iniziative di PMI non coerenti con i principi statutari della Federazione. Diviene quindi indispensabile da parte degli operatori economici la sottoscrizione di un codice etico elaborato dalla Federazione che preveda, tra l’altro:

-          la garanzia della tutela dei diritti umani

-          l’utilizzo di pratiche sociali ed ambientali sostenibili

-          l’impegno a non utilizzare lavoro  minorile

-          la garanzia di un luogo di lavoro sicuro e salubre

-          il rispetto del diritto alla libertà di associazione

-          la garanzia di non praticare alcun tipo di discriminazione

-          la garanzia di un’equa retribuzione a tutti i lavoratori

-          il rispetto delle leggi e delle normative locali sul lavoro

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