Servizio Civile in Senegal

SENEGAL

NOME PROGETTO: Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi

LUOGO: regione di Kaffrine (città di Kaffrine e valle del Bao Bolon), Senegal

ANNO DI AVVIO DEL PROGETTO: 15 ottobre 2016

PROBLEMATICA AFFRONTATA: Più del 50% della popolazione in Senegal é in età inferiore ai 18 anni (ANSD), i bambini più bisognosi sono anche quelli che subiscono le maggiori violazioni dei diritti e che soffrono per il difficile accesso al sistema educativo – soprattutto per le bambine – la mendicità forzata e la carenza di infrastrutture sanitarie adeguate.

Nella periferia di Kaffrine la frequenza scolastica è scarsamente diffusa, il tasso totale di alfabetizzazione è appena del 50%. Inoltre è largamente diffusa la mendicità dei talibés, studenti delle scuole coraniche (Daaras) che per tradizione, religione e povertà, vengono affidati dai genitori ai marabout (maestri coranici) per l’istruzione religiosa. Il gruppo, che spesso vive distante centinaia di chilometri dai luoghi di origine dei ragazzi e fuori dal controllo parentale, alloggia in luoghi insalubri e soffre di malnutrizione. Inoltre deve provvedere al finanziamento della scuola che pesa sulle loro spalle e finanziano con l’elemosina che sono costretti a chiedere, considerato che tali scuole non percepiscono nessuna sovvenzione statale. In Senegal si stima siano circa 50.000 i bambini costretti all’accattonaggio, abbandono e sfruttamento da parte dei loro marabouts.

Anche nell’area rurale della valle del Bao Bolong è diffusa la scarsa frequenza scolastica: se nella regione il tasso netto di scolarizzazione è del 47% nella valle la percentuale di analfabetismo raggiunge il 70% dei minori. Oltre alla scarsa sensibilità delle famiglie alle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza e al tema dell’educazione, spesso dovuta alle difficili condizioni di vita che obbligano al lavoro anche i piccoli della famiglia, anche la distanza tra i villaggi e la scuola scoraggia i ragazzi a frequentarne le aule.

Insieme a tale problema nelle aree rurali si riscontrano anche :

  • Alta violenza domestica, anche da parte delle madri
  • pratiche culturali che hanno gravi conseguenze per la salute, l’istruzione e la tutela dei diritti di donne e bambine: diffusione di matrimoni precoci; mutilazioni genitali.
  • Abbandoni scolastici frequenti soprattutto per le ragazze che non concludono il ciclo scolastico di base a causa di matrimoni precoci e impiego nelle faccende domestiche; OBIETTIVO:
  • Contrastare l’abbandono scolastico e il disagio psicosociale dell’infanzia e dell’adolescenza nella periferia urbana di Kaffrine e nelle zone rurali della valle del Bao Bolong attraverso il rafforzamento dell’offerta di attività ludico ricreative e di sostegno al recupero scolastico
  • Sensibilizzare i bambini talibé e i loro maestri circa l’importanza delle norme igieniche e di un’alimentazione sana per prevenire le malattie e favorire un buono stato di salute generale.

ATTIVITA’ PRINCIPALI:

  • Organizzazione di attività ludico-ricreative e artistiche per richiamare i minori alla frequentazione della scuola e allestimento di mostre con le creazioni artistiche da essi realizzate
  • Realizzazione di uno spazio settimanale di incontro con i talibé per fornire loro un pasto completo, sano ed equilibrato, sensibilizzare alle pratiche igienico-sanitarie, effettuare un monitoraggio sanitario generale, permettere il lavaggio e ricambio dei vestiti
  • Avvio di una cartolibreria scolastica nelle scuole di Ndiao Bambaly e Ndiuth Nguel presso le quali gli studenti delle aree rurali possano rifornirsi di libri, penne, quaderni e altro materiale scolastico

BENEFICIARI:

  • Almeno 500 abitanti di Kaffrine, familiari dei bambini e ragazzi beneficiari
  • Almeno 500 abitanti della brousse (campagna), familiari dei bambini e ragazzi beneficiari

CONTROPARTE: ADE – Avenir de l’Enfant, ONG senegalese attiva nella salvaguardia e l’accompagnamento multidimensionale dei bambini in difficoltà e vittime di abusi; l’AVRB (Association des Villages Rèverains du Bao Bolong) costituita per sviluppare l’area e sostenere la popolazione rurale nella lotta contro la povertà e l’isolamento tramite la difesa dei loro interessi e l’appoggio all’imprenditoria femminile.

ESIGENZE: Il progetto ha la necessità di fornire supporto economico alle 2 cartolerie scolastiche in fase di avviamento e al rifornimento settimanale di alimenti per il pasto ai bambini talibé. Il progetto sostiene inoltre le attività formative, mentre quelle ricreative sono in gran parte svolte da volontari ai quali però è necessario fornire un rimborso per le spese vive.

 

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