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CILE – Colloborare con Madre Terra (Ñuke Mapu) per far crescere la speranza

L’agricoltura familiare è l’asse sul quale poggia gran parte della vita e la sussistenza degli indigeni Mapuche, soprattutto ora che la pandemia mette continuamente a rischio la fornitura degli alimenti tramite i camion.

Ecco perché con la campagna Abbiamo riso per una cosa seria, le donne delle comunità stanziate nel circondario di Lanco nella regione de Los Rios, in Cile si sono poste un ambizioso progetto: realizzare un orto comunitario. Lavorare insieme non era facile anche per esperienze fallimentari precedenti che tornavano a galla ma la fiducia riposta in loro dal Comi ha rafforzato queste donne, spingendole a credere in questo progetto e nelle proprie capacità di successo, rendendole capaci di mobilitare anche gli uomini nell’impresa.

Dopo aver avuto la disponibilità di un ettaro di terra messa a disposizione da una di loro, sono cominciati i lavori: il terreno è stato pulito, liberato da tutte le sterpaglie e da una grossa radice che è stata estirpata solo grazie alla potenza del trattore! Poi si è effettuato il recinto per impedire alla fauna di danneggiare quanto seminato; i pali a sostegno della rete metallica sono stati acquistati appositamente da piccoli produttori del posto per rafforzare il tessuto economico locale. La preparazione del terreno ha coinvolto la comunità mapuche di Quenchue che ha svolto il lavoro con i macchinari di cui è dotata.

Infine uomini e donne, ragazzi e bambini hanno partecipato alla semina dei fagioli realizzata a fine ottobre. Ora, come dicono i Mapuche, tutto è affidato alla buona Madre Terra- Ñuke Mapu.

E nel silenzio dei solchi si spera in un nuovo miracolo di vita!

Il terreno prima
Il terreno dopo!

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