Comi

Pasqua COMI 2022

Pasqua Solidale con il COMI!

Anche quest’anno per la raccolta fondi pasquale ci siamo affidati ad ADGENTES, Associazione di Promozione Sociale che dal 1994 riunisce soci e volontari intorno a un ideale comune: il commercio equo e solidale. 

Vi proponiamo pertanto due sacchetti di ovetti di cioccolato, uno al latte e uno fondente, confezionati in bustine trasparenti biodegradabili e compostabili in polpa di cellulosa derivata dagli scarti di lavorazione di piante con ricrescita veloce. In questo modo si riduce l’utilizzo di plastica e di quelle confezioni che – dovendo evitare il contatto diretto tra cioccolato e imballaggio – richiedono l’ulteriore confezionamento dell’ovetto con la stagnola.  Siamo stati quindi attenti all’ambiente.  

E non finisce qui, per rendere la proposta ancora più accattivante, abbiamo racchiuso gli ovetti in deliziose bustine di carta, decorate a mano da Patrizia abile artigiana, che si è sbizzarrita realizzando motivi originali e festosi…

L’offerta minima per ciascuna confezione è di 15,00 euro.

Il ricavato, al netto delle spese sostenute per realizzarle, finanzierà le attività del COMI a favore dei bambini Talibé di Kaffrine

I bambini Talibé sono bambini di età compresa tra i 3 e i 15 anni, provenienti principalmente da villaggi delle zone rurali del Senegal e dei vicini Mali, Gambia e Guinea Bissau, inviati dai loro genitori presso le daara, tradizionali scuole coraniche per l’apprendimento del Corano e dei precetti dell’Islam. 

I bambini vivono qui in condizioni igienico-sanitarie precarie, lontani dall’affetto delle famiglie, costretti a mendicare per nutrirsi e pagare i loro maestri. Sono spesso vittime di violenza e non hanno diritti. La maggior parte non è registrata all’anagrafe e quindi di fatto “invisibile” alla comunità.  

Nel foglio allegato alle confezioni troverete ulteriori e circostanziate informazioni su questa realtà.  

Il ricavato, al netto delle spese sostenute per realizzarle, finanzierà le attività del COMI a favore dei bambini Talibé di Kaffrine. I bambini Talibé sono bambini di età compresa tra i 3 e i 15 anni, provenienti principalmente da villaggi delle zone rurali del Senegal e dei vicini Mali, Gambia e Guinea Bissau, inviati dai loro genitori presso le daara, tradizionali scuole coraniche per l’apprendimento del Corano e dei precetti dell’Islam. I bambini vivono qui in condizioni igienico-sanitarie precarie, lontani dall’affetto delle famiglie, costretti a mendicare per nutrirsi e pagare i loro maestri. Sono spesso vittime di violenza e non hanno diritti. La maggior parte non è registrata all’anagrafe e quindi di fatto “invisibile” alla comunità.  Nel foglio allegato alle confezioni troverete ulteriori e circostanziate informazioni su questa realtà.  

 

Per prenotare le confezioni telefonate al numero 06 70451061 il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle ore 18.00 oppure scrivete una mail a segreteria@comiorg.it indicando le quantità richieste, la modalità di pagamento (contanti, bonifico bancario, c/c postale), e concordando il giorno del ritiro presso il COMI. 

 

Serena Pasqua a tutti

Secondo anno di semina comunitaria

Cile - Secondo anno di semina comunitaria

Siamo nella regione de Los Rios (384.837 abitanti), la 14° del Cile, situata al sud dell’Araucania, zona sottoposta a  stato di emergenza per gli scontri verificatisi tra le autorità nazionali e i manifestanti Mapuche in lotta per il recupero delle loro terre ancestrali,. Al nord della regione troviamo Lanco, Comune che conta con una popolazione di 16.752 abitanti e che ospita il piccolo pueblo di Malalhue, che insieme ai suoi 4.559 abitanti, 3.061 urbani, 1.498 zone rurali, accoglie MEDEMA (Mujeres Emprendedoras de Malalhue), una delle più di 600 organizzazioni comunitarie registrate nella Segreteria Municipale. Fondata nel maggio del 2014, MEDEMA, partner locale di COMI (Cooperazione per il Mondo in Via di Sviluppo), è composta da donne Mapuche impegnate nello svolgimento di attività a sfondo socio culturale e agricolo al fine di promuovere l’artigianato e le tradizioni locali.

COMI coopera con Medema a Malahue dal 2015, e questo è il secondo anno nel quale le due organizzazioni collaborano per costruire progetti di sostegno all’agricoltura di comunità, progetto iniziato nel 2019, rivelatosi doppiamente importante e determinante in tempi di Covid 19.

In questo anno, un sostegno importante è venuto anche dall’Ente statale FOSIS (Fondo de Solidaridad e Inversión Social) che insieme a COMI ha reso possibile aumentare la superficie di terreno seminato – nel primo anno un’ettaro – ad un’ettaro e mezzo, acquistando fagioli e fertilizzante, oltre a costruire un cerco (recinto) intorno all’ettaro di campo seminato a fagioli, condizione indispensabile per poter coltivare in un luogo in cui gli animali selvatici rischierebbero di compromettere fortemente il raccolto. La scelta di appoggiare economicamente un’agricoltura locale e comunitaria è legata da un lato alla consapevolezza della fragilità dell’agricoltura di sussistenza, dall’altro alla volontà di sostenere la soberania alimentaria delle comunità e quindi, allo stesso tempo, incentivare il loro controllo sulla produzione e il consumo, la promozione dei prodotti locali e l’indipendenza rispetto ai mercati internazionali.

Il supporto non si limita però soltanto all’aspetto economico, ma si indirizza anche a un sostegno quotidiano e relazionale, a una partecipazione concreta ai progetti promossi nel pueblo di Malalhue e le comunità Mapuche che lo circondano, popolazione con una cosmovisione collettiva, comunitaria per essenza. Il primo giorno della semina di fagioli (siembra de porotos) è coincisa quest’anno anche con il primo giorno di servizio delle quattro civiliste e civilisti italiani che partecipano al progetto di servizio civile, nel quale saranno impegnati fino a giugno.

Sono stati giorni di immersione totale nella vita del campo e della comunità di persone che ci stava lavorando, di fatica intensa ma anche di contatto diretto con la Ñuke Mapu, la Madre Terra. Quattro giorni di durissimo lavoro in cui le donne di MEDEMA, con il supporto di contadine e contadini locali e delle volontarie e volontari italiani, hanno portato a compimento la semina nei campi di El Avellanito e di Panguinilahue Alto. Un ettaro e mezzo di terra e più di cento chili di una grande varietà di semi piantati senza il supporto di alcun macchinario. Dai solchi scavati alla semina dei porotos, passando per la fertilizzazione del suolo, tutto è stato realizzato interamente a mano. Un lavoro eccellente per la cui riuscita si è rivelato fondamentale il fortissimo spirito di lavoro collettivo che ha caratterizzato i giorni della siembra. Familiari e civilisti/e si sono riuniti per quattro giorni di lavoro, durante i quali non sono mancati intensi momenti di aggregazione e condivisione.

Nonostante ciò, Margarita, campesina co-fondatrice di MEDEMA, durante un’uscita al campo, spiega come l’apporto di tecnologie agricole avanzate sarebbe cruciale per migliorare la produttività, nonché per ridurre notevolmente il grande carico di lavoro umano. Insieme a lei, la presidente di MEDEMA, Maria, chiarisce che l’attività di semina di fagioli si è valorizzata molto di più all’incirca un anno fa in risposta alla crisi del COVID-19 e al blocco dei trasporti, quando la scarsità di generi alimentari ha iniziato a colpire fortemente la comunità di Malalhue. Iniziare a produrre fagioli in maggiori quantità, raccontano, sarebbe potuto essere d’aiuto all’autosufficienza e alla sicurezza alimentare non solo dei membri di MEDEMA e delle rispettive famiglie, ma anche del resto della comunità locale. Inoltre, incentivare la coltivazione di fagioli è uno strumento per promuovere, a livello cittadino, la consapevolezza rispetto ad un’alimentazione sana, riducendo il consumo di cibi processati, considerato una delle piaghe locali.

In risposta a tale necessità, pochi giorni fa, il Comune di Lanco, ha promosso l’apertura di un mercato ortofrutticolo, Mercadito de pequeños agricultores, gestito e fortemento voluto dalle associazioni locali El Huerto, con la sua presidenta Sonia Trabol, e Kiñe Wayiñ (Un solo gruppo in Mapudungun, la lingua Mapuche), che per oltre un anno si sono impegnate nella ricerca di un nuovo spazio che potesse valorizzare maggiormente i loro prodotti. Come hanno sottolineato i discorsi delle autorità locali e delle due organizzazioni partecipanti, questa iniziativa è un’occasione per recuperare il concetto emblematico che la unión hace la fuerza. Inoltre, Maria ci spiega come la cooperazione tra comunità sia fondamentale per il ripristino della soberania alimentaria, tema e obiettivo fondamentale per uno sviluppo sostenibile, in ottica locale e globale.

Un progetto piccolo, le cui prospettive rispecchiano la volontà di cercare soluzioni ad uno stile di consumo che troppo spesso causa non poche problematiche, dalla dipendenza economica allo scorretto apporto nutritivo.

Le potenzialità sono ampie e la semina è solo un primo passo verso un processo che necessita di tempo, risorse e impegno continuativo.

Giornata della Terra: FOCSIV con clima e migrazioni su RaiPlay

Il cambiamento climatico è già una realtà oggi e i suoi effetti sono concausa di sfollamenti e migrazioni forzate. Cambiare i nostri stili di vita e i modelli produttivi insostenibili è indispensabile per proteggere la vita, la casa e il lavoro di milioni di persone.  Giovedì 22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra, FOCSIV è con Earth Day Italia su RaiPlay e sulla piattaforma OnePeopleOnePlanet, per presentare in anteprima un breve video su Clima e Migrazioni, realizzato nell’ambito del progetto Volti delle Migrazioni – FOCSIV.

Alle ore 14 ci sarà l’intervista a FOCSIV e il video sarà messo in onda. Un video che mostra come le emissioni di gas serra e il relativo riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani stiano causando disastri ambientali, dalle inondazioni alla desertificazione, che forzano milioni di famiglie a sfollare nei loro paesi e verso quelli vicini.

Si stima che saranno 140 milioni le persone costrette a sfollare entro il 2050. Alcuni testimoni mostrano nel video come il cambiamento climatico contribuisca ad amplificare conflitti e migrazioni, dall’Afghanistan alla Nigeria.

E’ necessaria un’azione globale e locale di giustizia climatica: chi causa più emissioni di gas serra deve procedere urgentemente alla loro riduzione, mentre occorre sostenere le famiglie e i paesi più colpiti a proteggersi dai disastri con investimenti per evitare i dissesti idrogeologici.

Ci vuole più cooperazione internazionale, e l’Italia dovrebbe aumentare gli investimenti per l’agroecologia, l’energia rinnovabile, città sostenibili e inclusive, i diritti dei popoli più vulnerabili e dei migranti, come previsto dall’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. L’Italia dovrebbe programmare il raggiungimento dell’obiettivo dello 0,7% del reddito nazionale lordo per la cooperazione allo sviluppo, ed allineare coerentemente tutte le politiche a questo obiettivo, per incidere in modo efficace verso un cambiamento radicale di paradigma, per una transizione ecologica giusta, equa e sostenibile.

Cosa sono le migrazioni sostenibili?

Le migrazioni sono un fenomeno che dovrebbe essere concepito nel quadro dello sviluppo sostenibile, dall’Agenda 2030 al Global Compact sulle Migrazioni. A questo riguardo la European Migration Network (è una rete europea di esperti in materia di migrazione e asilo che lavorano insieme per fornire informazioni e conoscenze obiettive e comparabili sulle questioni emergenti relative all’asilo e alla migrazione in Europa), ha approfondito il tema con riferimento alla politica migratoria europea, cercando di articolare il concetto di “migrazioni sostenibili”.

Nel background document n.11 qui scaricabile, riportiamo e commentiamo per la discussione, le principali conclusioni che sono emerse dalla tavola rotonda sulla “Sustainable Migration from Africa to Europe”.

In linea con la Agenda 2030, che mostra come il fenomeno migratorio possa essere compreso solo se messo in relazione tra le diverse dimensioni sociale, economica e ambientale, la tavola rotonda del Network Europeo sulle Migrazioni ha esplorato il significato di “migrazione sostenibile” che cerca di contemperare le prospettive politiche degli stati di origine, transito e destinazione.

E’ stato affrontato il concetto di “whole of route” fondato su un approccio di triple win: si tratta di riconoscere l’importanza dell’intero percorso migratorio in modo che tutte e tre le parti ne traggano beneficio: i paesi di origine, quelli di destinazione e i migranti stessi, sottolineando come una “migrazione sostenibile” offra ai responsabili politici l’opportunità di governare meglio le migrazioni, in modo che esse possano essere vantaggiose sia per i paesi di origine che per quelli di destinazione.

Secondo questo approccio sono da collegare tra loro in modo trasversale diversi obiettivi di sviluppo sostenibile, ne possiamo citare almeno 5: il primo relativo alla lotta alla povertà (in particolare nei paesi di origine), l’ottavo sul lavoro dignitoso (per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori migranti nei paesi di destinazione), il decimo sulla disuguaglianza (tra paesi di origine e di destinazione, e per canali regolari e sicuri per le migrazioni), l’undicesimo su città inclusive e sostenibili (con riferimento all’integrazione dei migranti nelle città di destinazione), e il sedicesimo su istituzioni giuste (per la difesa dei diritti dei migranti in tutto il loro percorso migratorio).

Sono stati delineati i rischi e i benefici riguardanti l’attuale sistema migratorio Africa – Europa. Tra i primi rientrano la “fuga di cervelli” (la migrazione di manodopera altamente qualificata) e il conseguente brain waste, “spreco di cervelli” (i lavori a bassa qualificazione a cui sono costretti molti immigrati con studi e specializzazioni elevate), la migrazione irregolare, e la nascita di percezioni sui migranti errate, enfatizzate dai media e sfruttate a fini politici, che creano tensioni, preoccupazioni e paura. Tra i benefici invece si sottolinea come la migrazione circolare permetta all’Europa di beneficiare di lavoratori qualificati e non, e all’Africa di usufruire dei benefici economici provenienti dalle rimesse, creando così una migrazione reciprocamente vantaggiosa.

Infine si sottolinea la stretta connessione che dovrebbe esistere tra protezione dei diritti dell’individuo e sviluppo sostenibile, possibile esclusivamente attraverso la creazione di un ambiente sociale ed economico dignitoso per i migranti nei paesi di destinazione, in cui le comunità insediate e le popolazioni locali possano prosperare, e con il riconoscimento e la professionalizzazione del ruolo delle diaspore come agenti di sviluppo nel paese d’origine, attraverso lo studio di strumenti di investimento che valorizzino l’impatto finanziario delle rimesse.

Il concetto di migrazione sostenibile cerca di tenere in conto e di equilibrare gli interessi dei diversi attori in gioco, in particolare dei migranti e delle comunità di destinazione, in modo da rendere sostenibile l’impatto, prendendo in considerazione con lo stesso livello di importanza tutti i fattori che caratterizzano lo sviluppo attuale e futuro dei paesi di partenza e di arrivo.

A scuola per una società senza discriminazioni

comunicato stampa Roma 17 marzo 2021

21 – 27 marzo 2021

XVII Settimana di azione contro il razzismo

 “A SCUOLA PER UNA SOCIETÀ SENZA DISCRIMINAZIONI” IL PROGETTO CHE PROMUOVE AZIONI POSITIVE DI INCLUSIONE FIALIZZATE ALLA RIDUZIONE DELLE INEGUAGLIANZE.

In occasione della prossima XVII Settimana di azione contro il razzismo, prevista dal 21 – 27 marzo 2021, è stato avviato il progetto FOCSIV “A scuola per una società senza discriminazioni”, con la collaborazione di COMI – Cooperazione per il mondo in via di sviluppo, socio romano della Federazione, e finanziato da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razzialil’ufficio deputato dallo Stato italiano a garantire il diritto alla parità di trattamento di tutte le persone, indipendentemente dalla origine etnica o razziale, dalla loro età, dal loro credo religioso, dal loro orientamento sessuale, dalla loro identità di genere o dal fatto di essere persone con disabilità.

Il progetto vuole essere una risposta concreta ai fenomeni di razzismo e alle situazioni di discriminazione che si verificano in Italia e che non favoriscono lo sviluppo e la crescita di comunità e società inclusive, giuste e pacifiche permeate da una cultura etica e di valori sociali positivi.

Il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole sul territorio nazionale e la realizzazione di progetti ed iniziative culturali volte all’informazione e sensibilizzazione contraddistinguono l’impegno di FOCSIV, iscritta al Registro UNAR dal 2019, e di COMI, consapevoli della necessità strategica di rispondere con attività concrete ai bisogni immediati, ponendo, nello stesso tempo, le basi per cambiamenti sostenibili di lungo periodo.

Il coinvolgimento delle scuole, luogo di formazione e di incontro per eccellenza, caratterizza l’azione della Federazione per educare e responsabilizzare i cittadini di oggi e di domani al cambiamento, verso una società che riconosca e garantisca i diritti altrui e nella quale la diversità sia un valore aggiunto di crescita personale.

La formazione e l’istruzione devono contribuire ad emancipare e dare pari opportunità alle fasce più vulnerabili della popolazione, soprattutto in questo momento nel quale gli effetti della pandemia provocata dal COVID- 19 hanno amplificato le diseguaglianze sociali. Ed è dalla scuola che bisogna partire per ricostruire comunità coese e solidali, che vedano nel protagonismo dei giovani e nella comunità educante le chiavi per sconfiggere gli atteggiamenti di chiusura, sospetto e paura nei confronti della diversità culturali, che costituiscono un ostacolo crescente per la realizzazione di un ambiente positivo di crescita dei giovani e di sviluppo delle potenzialità di tutti i cittadini italiani e di quelli di seconda generazione.

I giovani studenti ed i docenti saranno coinvolti, in modo partecipativo, in percorsi didattici ed educativi trasversali e interdisciplinari che proseguiranno altresì oltre la XVII Settimana contro il razzismo.

Grazie anche alle associazioni della diaspora straniera in Italia, con le quali FOCSIV e COMI collaborano da tempo, sarà promosso l’avvio di un rapporto virtuoso di interconnessione tra le scuole e gli attori sociali dei territori coinvolti, attuando un approccio integrato all’accoglienza e all’integrazione.

Sono, inoltre, previste attività di divulgazione, diffusione e visibilità dei contenuti dell’iniziativa come, ad esempio, una Campagna di comunicazione sui social, la realizzazione di un Caffè letterario digitale ed un evento finale in diretta su Facebook sabato 27 marzo 2021.

Per seguire tutte le novità e attività previste da FOCSIV e COMI e per partecipare all’azione contro ogni forma di discriminazione visita il sito della Federazione www.focsiv.it

Ufficio Stampa FOCSIV

Giulia Pigliucci Tel. 3356157253

Ufficio.stampa@focsiv.it

Le diaspore e le nuove generazioni per la ripresa e lo sviluppo sostenibile

I migranti e le nuove generazioni, sono persone che, nonostante molte difficoltà, vivono e rappresentano dei veri e propri soggetti attivi dello sviluppo del nostro Paese, e della cooperazione internazionale. Se maggiormente riconosciuti e coinvolti, possono divenire degli attori importanti per la ripresa e lo sviluppo sostenibile italiano ed europeo.

E’ essenziale dare valore al volto positivo, al protagonismo, di chi vive, studia e lavora nel nostro Paese; di chi crea relazioni e opera per migliorare la salute, l’educazione, l’economia e la tutela dei diritti umani in Italia e nei Paesi di origine. Sono queste le tematiche affrontate nel video Diaspore protagoniste per lo sviluppo sostenibile”,  che FOCSIV  con GCAP Italia lanciano oggi su scala europea, nel quadro del progetto Volti delle Migrazioni .

Da alcuni anni le diaspore si sono impegnate in un percorso di creazione di una rete nazionale di associazioni migranti con lo scopo di essere rappresentate presso il Ministero Affari Esteri, e con l’obiettivo di contribuire attivamente alla politica di cooperazione allo sviluppo. In tale senso, il Summit Nazionale delle Diaspore ha rappresentato uno spazio aperto e allo stesso tempo il cammino di costruzione di questa ambiziosa visione.

Con le sue numerose attività locali e nazionali, il Summit è riuscito a dar voce ai migranti e alle nuove generazioni che vivono in Italia, al fine di conquistare rilevanza nelle scelte politiche per lo sviluppo sostenibile.  È uno strumento per accrescere la democrazia attraverso la partecipazione attiva delle associazioni dei migranti.

La nostra video produzione raccoglie così, da un lato la visione e le speranze di alcuni protagonisti del Summit e, dall’altro, il significativo riconoscimento al mondo diasporico della Viceministra per la cooperazione internazionale, Emanuela Del Re.

Le voci e i volti di Ada, Cleophas, Tatiana, Bertrand e Andry, ci parlano del loro impegno sociale, della loro voglia di partecipare a creare un mondo migliore, sostenibile e più umano. E se il piano per la ripresa socio- economica ha il titolo “NextGenerationEU”, il dibattito politico italiano non può evadere il tema della cittadinanza delle nuove generazioni di italiani. Se l’Italia e l’Europa vogliono tornare a crescere nel mondo, per lo sviluppo sostenibile, la politica deve promuovere la partecipazione attiva delle nuove generazioni e delle diaspore.

 

CILE – Colloborare con Madre Terra (Ñuke Mapu) per far crescere la speranza

L’agricoltura familiare è l’asse sul quale poggia gran parte della vita e la sussistenza degli indigeni Mapuche, soprattutto ora che la pandemia mette continuamente a rischio la fornitura degli alimenti tramite i camion.

Ecco perché con la campagna Abbiamo riso per una cosa seria, le donne delle comunità stanziate nel circondario di Lanco nella regione de Los Rios, in Cile si sono poste un ambizioso progetto: realizzare un orto comunitario. Lavorare insieme non era facile anche per esperienze fallimentari precedenti che tornavano a galla ma la fiducia riposta in loro dal Comi ha rafforzato queste donne, spingendole a credere in questo progetto e nelle proprie capacità di successo, rendendole capaci di mobilitare anche gli uomini nell’impresa.

Dopo aver avuto la disponibilità di un ettaro di terra messa a disposizione da una di loro, sono cominciati i lavori: il terreno è stato pulito, liberato da tutte le sterpaglie e da una grossa radice che è stata estirpata solo grazie alla potenza del trattore! Poi si è effettuato il recinto per impedire alla fauna di danneggiare quanto seminato; i pali a sostegno della rete metallica sono stati acquistati appositamente da piccoli produttori del posto per rafforzare il tessuto economico locale. La preparazione del terreno ha coinvolto la comunità mapuche di Quenchue che ha svolto il lavoro con i macchinari di cui è dotata.

Infine uomini e donne, ragazzi e bambini hanno partecipato alla semina dei fagioli realizzata a fine ottobre. Ora, come dicono i Mapuche, tutto è affidato alla buona Madre Terra- Ñuke Mapu.

E nel silenzio dei solchi si spera in un nuovo miracolo di vita!

Il terreno prima
Il terreno dopo!

SENEGAL – Inaugurazione della mini latteria nel villaggio rurale di Ndiao Bambaly.

Nelle scorse settimane abbiamo visto concretizzarsi uno degli obiettivi del progetto in corso in Senegal e cioé la creazione di una mini latteria nel villaggio rurale di Ndiao Bambaly.

Il progetto è realizzato in partenariato con:

  • SIVtro-Veterinari Senza Frontiere Italia
  • Servizio Regionale   dell’Allevamento (Service Elevage)
  • AVRB -Associations des Villages Rivérains du Bao Bolong
  • ANPEJ – Agenzia Nazionale per la promozione dell’occupazione giovanile
  • PAFILKAF – Plateforme d’innovation pour la chaîne d’approvisionnement en lait local de Kaffrine
  • Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino (MC)

Con una missione di Veterinari Senza Frontiere VSF si sono realizzate le attività conclusive che hanno premesso la prima giornata di lavoro della latteria il 25novembre 2020. L’evento ha coinvolto gli allevatori del villaggio e le donne trasformatrici del latte.

l progetto della latteria è cofinanziato con fondi Otto per Mille Valdese e Regione del Veneto
Al termine è stato anche possibile degustare dell’ottimo formaggio spalmabile frutta della formazione realizzata da Veterinari Senza Frontiere VSF – Italia in collaborazione con la direttrice del servizio regione allevamento di Kaffrine.
Di seguito alcune immagini di questa importante iniziativa.

Il nostro Natale colorato!

La sofferenza, l’incertezza, la preoccupazione per il presente e il futuro sono stati spesso in questi mesi il pane quotidiano nostro e di quello di tanta gente che ci circonda.

Anche il COMI ha vissuto momenti difficili: pagare l’affitto, l’elettricità, le tasse comunali, lo stipendio dei collaboratori…tante uscite a fronte di scarse o inesistenti entrate.

È per questo motivo che, per la prima volta in tanti anni, abbiamo deciso di destinare i proventi di questa iniziativa natalizia (al netto ovviamente dei costi sostenuti per realizzarla) al COMI per le sue necessità più impellenti. Infatti, se la struttura non è in grado di funzionare dignitosamente, tutte le attività che da essa originano rischiano di vanificarsi.

Con gioia e speranza abbiamo deciso quindi di ospitare nel nostro sito oggetti che esprimono la bellezza, il colore, la creatività, la semplicità, il lavoro delle mani, e il frutto della terra.

Vogliamo condividere tutto ciò con voi, certi che saprete apprezzare le nostre proposte. Concedetevi un momento di relax curiosando tra le immagini di questi oggetti.

Clicca sull’immagine per scoprire le nostre proposte!

Col cuore e la stima di sempre auguriamo a tutti

Buon Natale.

Il Presidente e lo staff del COMI

PREGHIERA AL CREATORE

 

Signore e Padre dell’umanità,
che hai creato tutti gli esseri umani

con la stessa dignità,
infondi nei nostri cuori uno spirito fraterno.
Ispiraci il sogno di un nuovo incontro,

di dialogo, di giustizia e di pace.
Stimolaci a creare società più sane

e un mondo più degno,
senza fame, senza povertà,

senza violenza, senza guerre.
Il nostro cuore si apra
a tutti i popoli e le nazioni della terra,
per riconoscere il bene e la bellezza
che hai seminato in ciascuno di essi,
per stringere legami di unità,

di progetti comuni,
di speranze condivise.

Amen

(papa Francesco)

Cile – Uno squarcio di sereno nella “tempesta” del Covid-19

E’ partito il progetto del COMI di sostegno alla popolazione  per l’emergenza Covid nell’mabito della campagna FOCSIV-Caritas “Insieme per gli ultimi“.

La pioggia. La signora di queste terre è la pioggia: fitta, incessante, quotidiana; se ti poni davanti alla finestra per guardare fuori ti illude: assomiglia a una tenda, una fluida e trasparente tela d’ acqua.  E grazie a lei prende vita il fango, così ricco e pesante! Ti si attacca alle scarpe ad ogni passo e a volte, le caviglie, provate, fanno male.  In mezzo a tutto questo, Juanita cammina veloce per la strada. Avvolta da un vento freddo e con le dita un po’ intorpidite scrive su whatsapp un messaggio: vuole la cassetta di alimenti che il governo ha promesso per l’emergenza Covid 19 ma non sa come fare, non è giovanissima e non ha familiarità con piattaforme, con internet.  Dall’altra parte del telefono Pilar legge, riflette un pò, poi va al computer e si collega al web  …

Ogni giorno, al numero del Comi tante richieste! A questo sportello nato per facilitare il dialogo con le istituzioni, i Mapuche si rivolgono per informarsi, capire e usufruire degli aiuti che le Istituzioni hanno destinato alla popolazione sferzata dalla pandemia. Quelli di loro che vivono in città sono stati duramente colpiti dalla crisi e quelli delle campagne, apparentati alla lontana ma comunque uniti dallo stesso sentimento di appartenenza, hanno fatto sacrifici notevoli per sostenerli, soprattutto se anziani.

Pilar chiama, chiede, insiste, sollecita, si accalora mentre espone le situazioni dei suoi e non molla fino a quando non ottiene quello che si era prefissa. E una volta risolto il problema avverte: Ti ho stampato il foglio che ti serviva …. Vieni a prenderlo … ci saluteremo a distanza ma almeno ci conosceremo!

Oggi è stata una buona giornata ma non va sempre così. Domani la sfida ricomincia.

foto di Pilar Reuque

 

 

Per saperne di più sul nostro progetto clicca qui  https://www.comiong.it/cile-2

 

 

Per avere maggiori informazioni su tutta la campagna e sui tanti progetti in corso visita il sito http://www.insiemepergliultimi.it